Effetto Trento sul volley, lo scudetto fatto in casa

Itas Trentino campione d'ItaliaIl tecnico Angelo Lorenzetti e il capitano Matey Kaziyski dell'Itas

Uno scudetto modello. È quello dell’Itas Trentino, campione d’Italia per la quinta volta. Parte da lontano la costruzione di una stagione culminata con il tricolore letteralmente scucito dalle maglie della Lube Civitanova al quinto round della serie che ha chiuso i playoff. Il successo in questo campionato prende forma giusto due anni fa, quando il fuoriclasse Simone Giannelli chiude le valigie e va a Perugia. Sembra l’inizio del declino per il primo club ad aver conquistato nella stessa stagione (la 2010/11) titolo mondiale, europeo e nazionale, e con ben 5 Mondiali in bacheca. La società dall’industriale trentino Diego Mosna, presidente onorario della Lega di Serie A, da anni rappresenta un esempio di sana gestione, riconosciuto con il titolo di Testimonial of the year già nel 2010. Nella direzione giusta anche la presidenza dell’Itas: dal 2021, sulla poltrona per ventuno anni di Mosna, siede Bruno Da Re, uno dei dirigenti di volley più quotati al mondo, 32 trofei vinti con la Sisley Treviso, lui che trevigiano ci nasce. È quello il club dei Benetton che fa del PalaVerde la sua roccaforte. Lo stesso palazzetto dove ora vincono le ragazze dell’Imoco Conegliano, un altro modello che va oltre gli arrivi e le partenze.
A Trento cresce il meglio della pallavolo italiana. Dopo Giannelli, uno per tutti Alessandro Michieletto, tra i bomber più forti al mondo: da raccattapalle sognava di vincere il tricolore e il suo idolo era Matey Kaziyski, il capitano 38enne. Cinque scudetti per il top player bulgaro, 4 per Podrascanin, 2 per Nelli: per tutti gli altri della rosa invece è il primo, a sugellare la costruzione dal basso fatta in casa Itas. Che quest’anno celebra anche la promozione in A1 della squadra al femminile con Francesca e Annalisa Michieletto, un cognome che è una garanzia. E adesso all’orizzonte c’è già una nuova ripartenza: via coach Lorenzetti, il suo vice Petrella e Kaziyski. In panchina arriva Fabio Soli, già a Latina e ct dell’Estonia, in attacco Kamil Rychlicki da Perugia. Il modello Itas non prevede soste.
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Articolo pubblicato su La Stampa del 19 maggio 2023

LA STAMPA (pagina 37) 19-5-2023

 

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