Napoli-Cagliari 3-1: azzurri travolgenti con Mertens e Insigne. Ma la Roma passa a San Siro

Napoli-Cagliari 3-1Lorenzo Insigne e Dries Mertens festeggiano i tre gol segnati al Cagliari (foto Ansa.it)
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Il Napoli batte con disinvoltura il Cagliari (3-1) e riassapora a tre giornate dalla fine del campionato il gusto del secondo posto, anche se solo fino a domenica sera (nel posticipo Milan-Roma 1-4, giallorossi di nuovo secondi). La squadra di Sarri è motivata al punto giusto, mentre ai sardi manca un po’ di quella cattiveria agonistica che è indispensabile per affrontare un’avversaria che tende a mantenere costantemente il predominio del gioco e che fa del possesso palla una delle sue armi migliori. Ed in effetti il copione della partita è scontato.

Primo tempo
I padroni di casa lasciano pochissimo spazio agli avversari che, in pratica, per tutta la durata dell’incontro non riescono mai a rendersi pericolosi. Reina è quasi spettatore e non deve opporsi ad alcuna vera conclusione in porta dei sardi. Il Napoli trova il gol che sblocca la partita dopo appena due minuti con Mertens che realizza il suo 30mo gol in stagione, che corrisponde anche al centesimo della squadra. Come spesso è accaduto fino ad ora, però, una volta raggiunto il vantaggio la squadra di Sarri comincia a specchiarsi nella propria bellezza, perdendo inevitabilmente contatto con l’efficacia ed il cinismo che servono in certi frangenti. Tutto il primo tempo è un fiorire di occasioni create e sprecate dagli azzurri che antepongono il bello al concreto.

Secondo tempo
La ripresa ripropone lo stesso, identico tema della prima parte di gara. Gli azzurri, infatti, raddoppiano appena al 4′, sempre con Mertens, ma evidentemente strigliati negli spogliatoi dall’allenatore, sono più concreti e precisi nelle loro trame. Soprattutto il questa fase della partita i giocatori del Cagliari sembrano quasi spettatori della partita. Il Napoli è costantemente nella metà campo avversaria ed i pericoli per la porta di Rafael arrivano da tutte le parti. Il terzo gol per gli azzurri è di Insigne che sfrutta alla perfezione un suggerimento di Mertens. Rastelli cerca di ravvivare il gioco della sua squadra con gli innesti di Joao Pedro, Farias e Faragò, ma il tema della gara non muta. Nella fase finale della gara, Sarri sostituisce il capocannoniere azzurro con Milik, ma a quel punto la gara ha perduto quasi del tutto interesse e si tende più che altro a far trascorrere i minuti che restano fino alla fine. All’ultimo minuto riesce al Cagliari ciò che era mancato per tutta la partita: la profondità dell’azione. Ed è così che Farias si presenta da solo davanti a Reina e lo batte sull’uscita.

Sarri: «Restare fino a fine ciclo sognando lo scudetto. E se la Roma le vince tutte gli diamo la mano e diciamo bravi». Parte dal futuro la riflessione post partita di Maurizio Sarri, che si sente legato al Napoli ma sa che tutto può cambiare: «Mi piacerebbe andare via quando finisce il progetto, ma nella vita non si sa mai. In questo momento non ci sono cose che mi lasciano pensare di andare via. Poi bisognerebbe entrare nella testa della società e dei giocatori, perché sappiamo che in Europa ci sono sei-sette società che hanno possibilità economica nettamente superiori agli altri e nei loro confronti diventa difficile trattenere i giocatori». Il progetto, per Sarri, non finisce necessariamente con lo scudetto: «II progetto finisce con la fine del ciclo che ha a che fare con l’età anagrafica di un gruppo di calciatori. Poi in questo ciclo cercheremo di fare tutti i risultati possibili, sognando anche lo scudetto che non possiamo programmare ma sognare». Sul presente, il tecnico toscano, che ha ringraziato i tifosi della Curva B che gli hanno dedicato un grande striscione definendolo «fuoriclasse» e chiedendo per lui «il pallone d’oro», è meno sorridente di quanto ci si aspetti: «Abbiamo qualità – dice – ma la mentalità deve crescere, perché non possiamo prendere gol al 93′ mentre controlliamo la gara». Sarri sottolinea che la squadra è stata «a tratti leziosa», un rischio perché prima o poi regaleremo gol anche con la partita in bilico». E chiude con una battuta sul secondo posto: «Se la Roma le vince tutte non ci resta che dargli la mano e dirgli bravi».

Rastelli: «Il Napoli ha un gran gioco, impressionante». L’allenatore del Cagliari Massimo Rastelli è netto nell’analisi: «Il Napoli – spiega – ha costretto la Juventus e il Real Madrid a fare partite qui simili alle nostre, quindi so che i ragazzi hanno dato tutto contro contro una squadra che ha un gran gioco e va a una velocità impressionante». A far saltare i piani di Rastelli è stato due volte Mertens: «Prendere gol dopo un minuto – spiega il tecnico del Cagliari – ha cambiato tutto ma non potevamo scoprirci altrimenti ci avrebbero fatto a fettine». Con la salvezza ormai in tasca, Rastelli pensa al futuro: «Ho sensazioni positive – dice – ma non ci sono stati ancora incontri con la società. Io qui ho fatto due anni importanti e mi piacerebbe continuare questo progetto».

NAPOLI-CAGLIARI 3-1 (1-0)
Napoli (4-3-3): Reina 6, Hysaj 6,5, Chiriches 6, Albiol 6,5, Ghoulam 6,5, Zielinski 6, Jorginho 6, Hamsik 6,5 (23′ st Rog 6), Callejon 6,5, Mertens 7,5 (32′ st Milik sv), Insigne 7 (33′ st Giaccherini sv). (22 Sepe, 1 Rafael, 11 Maggio, 19 Maksimovic, 62 Tonelli, 3 Strinic, 5 Allan, 42 Diawara, 32 Pavoletti). All.: Sarri 7.
Cagliari (4-1-4-1): Rafael 5,5, Pisacane 5,5, Salamon 5, B.Alves 6, Murru 5,5 (25′ st Faragò sv), Barella 6, Isla 6, Ionita 5,5 (23′ Joao Pedro sv), Padoin 5,5, Sau 6 (32′ st Farias 6,5), Borriello 5,5. (28 Gabriel, 26 Crosta, 24 Capuano, 30 Deiola, 77 Tachtsidis, 8 Di Gennaro, 32 Han). All.: Rastelli 5,5.
Arbitro: Giacomelli di Trieste 6,5
Reti: nel pt 2′ Mertens; nel st 4′ Mertens, 21′ Insigne 46′ Farias.
Note: spettatori 45mila. Angoli: 7-2 per il Napoli. Recupero: 0′ pt e 2′ st. Ammoniti: Zielinski per gioco scorretto.

LA SITUAZIONE/SERIE A
Risultati (XXXV giornata, 7/5, ore 15): Chievo-Palermo 1-1; Empoli-Bologna 3-1; Genoa-Inter 1-0; Juventus-Torino 1-1; Lazio-Sampdoria 7-3; Milan-Roma 1-4; Napoli-Cagliari 3-1; Pescara-Crotone 0-1; Sassuolo-Fiorentina 2-2; Udinese-Atalanta 1-1.
Classifica: Juventus 85 punti, Roma 78, Napoli 77, Lazio 70, Atalanta 65, Milan 59, Inter 56, Fiorentina 56, Torino 50, Sampdoria 46, Udinese 44, Chievo 42, Cagliari 41, Sassuolo 40, Bologna 38, Genoa 33, Empoli 32, Crotone 28, Palermo 20, Pescara 14.
Prossimo turno (XXXVI giornata, 14/5, ore 15): Atalanta-Milan (13/5, ore 20.45); Bologna-Pescara; Cagliari-Empoli; Crotone-Udinese; Fiorentina-Lazio (13/5, ore 18); Inter-Sassuolo (ore 12.30); Palermo-Genoa; Roma-Juventus (ore 20.45); Sampdoria-Chievo; Torino-Napoli.
Classifica marcatori
27 reti: Dzeko (Roma). 25 reti: Belotti (1 rigore-Torino). 24 reti: Icardi (2-Inter); Higuain (Juventus); Mertens (1-Napoli). 22 reti: Immobile (5-Lazio). 16 reti: Borriello (1-Cagliari). 15 reti: Insigne (1-Napoli). 14 reti: Gomez (1-Atalanta); Kalinic (1-Fiorentina); Keita (1-Lazio). 13 reti: Bacca (3-Milan); Salah (Roma). 12 reti: Falcinelli (2-Crotone); Iago Falque (2-Torino). 11 reti: Bernardeschi (3-Fiorentina); Simeone (1-Genoa); Callejon e Hamsik (Napoli); Schick (Sampdoria). 10 reti: Perisic (Inter); Nestorovski (1-Palermo); Nainggolan (Roma); Muriel (3) e Quagliarella (2-Sampdoria); Thereau (Udinese). 9 reti: Destro (Bologna); Birsa e Pellissier (2-Chievo): Dybala (3-Juventus); Defrel (Sassuolo); D. Zapata (1-Udinese); Ljajic (1-Torino).

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