Inter-Napoli 0-1: Callejon illumina San Siro, show degli azzurri anche a San Siro. Roma nel mirino

Inter-Napoli 0-1Jose Callejon segna il gol decisivo contro l'Inter a San Siro (foto Ansa.it)
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Un calcio da maestri: è quello del Napoli che vince a San Siro contro l’Inter (1-0, Callejon) e tenta l’assalto finale alla piazza d’onore di un campionato ancora vivo. I partenopei guidati da Maurizio Sarri confermano di essere la squadra più spettacolare del torneo, un collettivo affiatato che gioca a memoria, un gruppo ispirato da talenti cristallini come Insigne che non recitano mai da solisti. Il Napoli è a un punto dalla Roma, mentre l’Inter conferma la propria crisi sotto lo sguardo accigliato di Zhang Jindong. Il chairman di Suning si è affrettato a ribadire la fiducia a Stefano Pioli ancor prima della partita forse per arrestare i “rumori” di sottofondo, quelli che spingono verso Simeone e Conte. Un comunicato ufficiale non è mai una garanzia per il futuro: la squadra si è disintegrata e la Curva Nord contesta con forza la proprietà assente e i «mezzi uomini» che vede in campo.

La partita
Di fronte al Napoli, si è vista tutta l’inconsistenza dei nerazzurri con Pioli che si ostina a puntare su giocatori come Brozovic e Joao Mario. Icardi si perde nella mediocrità nerazzurra e Zhang dovrà riflettere su quale squadra intenda costruire per vincere. Questa non ne ha la vocazione e forse neanche Pioli, caduto nella trappola in cui erano già finiti Mancini e De Boer. Un lungo logoramento che sembra presagio di un addio fra riconferme di facciata e grandi manovre nelle segrete stanze. La società si muove fra rivoluzione e restaurazione, preparando il ritorno di un grande ex come Oriali, per chiudere una stagione, ancora un’altra, all’insegna del fallimento. Persino la fase eliminatoria dell’Europa League sembra una chimera, un declino inarrestabile per la squadra del Triplete. Se quelli del 2010 erano gladiatori, i giocatori del presente ne sono l’esatto opposto e la Curva non va troppo lontana dalla realtà nel definirli mezzi uomini. Due punti in sei partite, il Milan ancora a tre punti. Pioli si gioca il tutto per tutto, va nello spogliatoio per mostrarsi vicino al gruppo, più fumo che arrosto. Studia la formazione che perde in extremis Miranda per un affaticamento alla coscia destra. Al suo posto Murillo.

Primo tempo
Il Napoli parte subito all’attacco e l’Inter è costretta a chiudersi in difesa. Ci prova Hamsik al 10′ con un tiro che finisce a lato. Si risveglia l’Inter con una girata di testa di Icardi, unico squillo nerazzurro. Al 14′ occasione per il Napoli: Mertens verticalizza per Insigne che prova a sorprendere Handanovic con un tocco morbido. Il belga è una spina nel fianco, il gioco del Napoli corale e divertente con verticalizzazioni e aperture a tutto campo. Inutili le proteste di Candreva, al 31′, per un fallo di mano in area di Ghoulam. Tre minuti più tardi, Mertens colpisce il palo. È il preludio al gol che arriva al 43′: cross di Insigne ed erroraccio inspiegabile di Nagatomo che, indisturbato, prolunga per Callejon bravo a spedire la palla in rete. La leggerezza del difensore condanna i compagni alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare. E l’Inter va negli spogliatoi accompagnata dai fischi.

Secondo tempo
Inizia la ripresa, ancora brividi per l’Inter: Insigne prova il gol dalla distanza ma per un soffio non inquadra lo specchio. Pioli cerca la svolta, toglie Joao Mario per Perisic che darà un po’ di vivacità all’attacco ma nulla di più. L’Inter ci prova, lancio lungo per Eder che protesta per un contatto al limite con Koulibaly. Ma è sempre il Napoli a fare la partita. Prima Mertens non intercetta di poco il lancio lungo di Callejon, poi Insigne costringe Handanovic alla deviazione in tuffo. Al 23′ il portiere nerazzurro si oppone sia su Rog, entrato al posto di Zielinski, che neutralizzando d’istinto il tacco di Insigne. Per l’Inter è buio fitto, il futuro una grande incognita.

Sarri: «Napoli incompiuto? Nel ritorno punti come la Juve. Al momento scudetto non programmabile, ma noi siamo sognatori». «Avere terminato la partita con un solo gol di vantaggio è uno dei pochi aspetti negativi, perché dovevamo chiuderla prima. Con squadre come l’Inter non puoi rischiare di distrarti, ma la prova difensiva della squadra è stata di buon livello. Obiettivo secondo posto? Io non ho mai fatto tabelle: la situazione è in mano agli avversari perché, se le vincono tutte, noi non abbiamo possibilità». Così Maurizio Sarri commenta, parlando a Mediaset premium, la vittoria del Napoli sul campo dell’Inter. «Ci hanno definito una squadra incompiuta ma, nel girone di ritorno, abbiamo fatto gli stessi punti della Juventus: direi che tanto incompiuti non siamo – aggiunge -. Qualche punto in maniera stupida l’abbiamo buttato, ma la capacità di fare meno errori possibile è una qualità e forse in questa qualità siamo ancora migliorabili. Cosa si può fare per colmare il gap? Si può andare a Lourdes. Scherzi a parte, è una domanda che bisognerebbe fare a molte altre società prima che alla nostra: ricordatevi che siamo il quinto monte-stipendi, che non è nemmeno la metà di quello di altre squadre, eppure siamo terzi». «Lo scudetto al momento non è programmabile, ma noi siamo sognatori – conclude -. La mia situazione contrattuale? Ho solo detto che dirò di essere contento il 30 agosto, non ho detto che voglio andarmene via».

Pioli: «Spirito giusto ma poca precisione. Il Napoli è una squadra molto forte. Basi per futuro ci sono». «Il Napoli è una squadra molto forte, ma da parte nostra ci voleva più precisione e non commettere quel grave errore. Da quel momento la partita si è complicata»: Stefano Pioli commenta così ai microfoni di Premium Sport la sconfitta della sua Inter contro il Napoli. «Lo spirito è stato quello giusto – le parole del tecnico nerazzurro – stiamo vivendo un momento in cui siamo meno dinamici e meno precisi, ma la volontà c’è stata. E stata una partita diversa da quelle precedenti, dove ha inciso soprattutto l’alto livello degli avversari. Stasera spirito e compattezza non sono mancati, ma dobbiamo comunque continuare a lavorare». «La rassicurazione ricevuta da Zhang? Questa fiducia l’ho sempre avuta – ha aggiunto Pioli – da quando sono arrivato. Stiamo lavorando: è vero che nelle ultime partite non siamo stati all’altezza, ma è un percorso che è cominciato molti mesi fa. Non c’è da rifondare la squadra, siamo all’inizio di un nuovo ciclo che è cominciato con il cambio di proprietà: credo ci sia una buona base per costruire qualcosa di importante».

INTER-NAPOLI 0-1 (0-1)
Inter (4-2-3-1): Handanovic 6.5; D’Ambrosio 5.5, Murillo 5 (32′ st Andreolli 6), Medel 5, Nagatomo 4; Gagliardini 5, Brozovic 5; Candreva 5.5, Joao Mario 5 (14′ st Perisic 5.5), Eder 5 (28′ st Banega 5.5); Icardi 5 (30 Carrizo, 2 Andreolli, 7 Kondogbia, 8 Palacio, 11 Biabiany, 20 Sainsbury, 94 Yao, 96 Barbosa) All. Pioli 5
Napoli (4-3-3): Reina 6; Hisaj 6, Albiol 6, Koulibaly 6, Ghoulam 6; Diawara 6, Hamsik 6.5 (27′ st Allan 6), Zielinski 6.5 (18′ st Rog 6); Callejon 7.5, Mertens 6.5 (36′ Milik s.v.), Insigne 7 (1 Rafael, 22 Sepe, 3 Strinic, 4 Giaccherini, 8 Jorginho, 11 Maggio, 19 Maksimovic, 21 Chiriches, 32 Pavoletti) All. Sarri 7
Arbitro: Rocchi 6
Rete: nel pt 43′ Callejon
Note: spettatori 57.076. Recupero: 1′ pt e 3′ st. Angoli: 8-4 per l’Inter. Ammoniti: Murillo, Ghoulam, Rog per gioco falloso, Brozovic per comportamento non regolamentare.

LA SITUAZIONE/SERIE A
Risultati (XXXIV giornata, 30/4, ore 15): Atalanta-Juventus 2-2; Bologna-Udinese 4-0; Cagliari-Pescara 1-0; Crotone-Milan 1-1; Empoli-Sassuolo 1-3; Genoa-Chievo 1-2; Inter-Napoli 0-1; Palermo-Fiorentina 2-0; Roma-Lazio 1-3; Torino-Sampdoria 1-1.
Classifica: Juventus 84 punti; Roma 75; Napoli 74; Lazio 67; Atalanta 64; Milan 59; Inter 56; Fiorentina 55; Torino 49; Sampdoria 46; Udinese 43; Cagliari e Chievo 41; Sassuolo 39; Bologna 38; Genoa 30; Empoli 29; Crotone 25; Palermo 19; Pescara 14.
Prossimo turno (XXXV giornata, 7/5, ore 15): Chievo-Palermo; Empoli-Bologna; Genoa-Inter; Juventus-Torino (6/5, ore 20.45); Lazio-Sampdoria; Milan-Roma (ore 20.45); Napoli-Cagliari (6/5, ore 18); Pescara-Crotone; Sassuolo-Fiorentina; Udinese-Atalanta (ore 12.30).
Classifica marcatori
25 reti: Dzeko (Roma); Belotti (1 rigore-Torino). 24 reti: Icardi (2-Inter). 23 reti: Higuain (Juventus). 21 reti: Mertens (1-Napoli). 20 reti: Immobile (4-Lazio). 16 reti: Borriello (1-Cagliari). 14 reti: Gomez (1-Atalanta); Kalinic (1-Fiorentina); Insigne (1-Napoli). 13 reti: Bacca (3-Milan); Keita (1-Lazio); Salah (Roma). 12 reti: Falcinelli (2-Crotone); Iago Falque (2-Torino). 11 reti: Simeone (1-Genoa); Callejon e Hamsik (Napoli); Schick (Sampdoria). 10 reti: Bernardeschi (3-Fiorentina); Perisic (Inter); Nestorovski (1-Palermo); Nainggolan (Roma); Muriel (3-Sampdoria); Thereau (Udinese). 9 reti: Destro (Bologna); Birsa (Chievo): Dybala (3-Juventus); Defrel (Sassuolo); D. Zapata (1-Udinese). 8 reti: Dzemaili (Bologna); Pellissier (1-Chievo); Babacar (1-Fiorentina); Caprari (1-Pescara); Quagliarella (1-Sampdoria); Matri (Sassuolo); Ljajic (1-Torino).

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