Milan-Napoli 0-0: Donnarumma gela Milik e gli azzurri frenano, Juve a +6. Sarri: «Resto se posso vincere»

Milan-Napoli 0-0La delusione sul volto di Arkadiusz Milik dopo la parata di Donnarumma sulla sua conclusione (foto Ansa.it)

Zero gol segnati e quattro punti persi: il Napoli rischia di aver ceduto lo scudetto alla Juventus (ora a +6 dopo il 3-0 contro una evanescente Sampdoria) sul prato di San Siro, dove ha pareggiato con il Milan, proprio come un mese fa contro l’Inter. Il sigillo sullo 0-0 lo ha messo Donnarumma. Nel giorno in cui è diventato il più giovane a raggiungere le 100 gare in Serie A, ha piazzato in pieno recupero una parata in tuffo che ha gelato Milik, convinto di segnare con un colpo mancino da cinque metri. Una prodezza che aiuta Gattuso a superare l’esame tattico con il maestro Sarri, piuttosto nervoso nel finale, quando ci sono state scintille fra Biglia e Insigne, nonché fra il milanista e lo stesso allenatore del Napoli.

La partita
Dopo un ko e tre pareggi di fila, con la zona Champions ormai lontana il Milan deve preoccuparsi di conservare la qualificazione in Europa League (la Fiorentina resta a -2) ma Gattuso è più che soddisfatto per aver limitato al minimo i danni contro la corazzata di Sarri. Soprattutto grazie all’inedita coppia difensiva Musacchio-Zapata, che non ha regalato grandi occasioni a Mertens e Insigne. Quella capitata nel finale sui piedi di Milik, peraltro in sospetta posizione di fuorigioco, l’ha sventata appunto Donnarumma, che a 19 anni e 49 giorni tocca quota 100 presenze in campionato prima di leggende del calcio italiano come Rivera, Piola, Mancini, Maldini e Totti, lasciando il segno con quel talento che lo rende potenzialmente fra i primi portieri al mondo. Chissà se proseguirà la sua strada al Milan, dove è in arrivo Reina.

Primo tempo
Nella sua ultima volta da avversario, lo spagnolo a San Siro riceve i fischi riservati agli altri giocatori del Napoli (oltre al consueto e disgustoso coro “Vesuvio lavali tutti”) e si esibisce subito in un salvataggio su Bonaventura e un dribbling con la “ruleta” alla Zidane su Kalinic. A parte la fiammata nei primi 15′, il Milan pensa soprattutto a contenere le sfuriate del Napoli, con grandi difficoltà a ripartire per via di un centrocampo in affanno e spesso confuso.

Secondo tempo
Molto meno divertente è la ripresa, con Hamsik che grazia il Milan dopo 2′. Mentre Koulibaly (ammonito, salterà l’Udinese per squalifica) tiene a bada prima Kalinic e poi André Silva, Sarri si innervosisce per un paio di chiamate dubbie, battibecca con il quarto uomo Tagliavento e prova a cambiare la partita con Zielinski e Milik, che subito sciupa un’occasione. Niente a che vedere però con l’ultima, neutralizzata da Donnarumma. Al fischio di Banti si scatena un breve parapiglia, con conseguenze legate a ciò che arbitro e federali riporteranno. Fuori da San Siro, invece, tre ultrà napoletani sono stati arrestati prima della partita per aver aggredito uno steward a pugni, a calci e con l’asta di una bandiera durante i controlli all’ingresso.

Sarri: «Sto volentieri a Napoli se posso fare risultati». Scappa via la Champions al Milan, rischia di scappare via lo scudetto al Napoli. Sarri non fa drammi: «Tempo fa dopo un pari a San Siro una squadra usciva contenta. Invece mi prendo volentieri le critiche per uno 0-0 a San Siro, perché mi dà l’idea della dimensione del Napoli. Non dobbiamo farci condizionare dai risultati della Juventus. Sarebbe assurdo, un limite farlo e saremmo retrocessi: vincono sempre». Ma Sarri vuole anche chiudere il discorso sul rinnovo di contratto: «Se ho la percezione di poter ripagare l’amore della tifoseria a suon di risultati, io rimango volentieri, senza trattative economiche. Se non ho questa percezione rimango meno volentieri. Ho un dubbio mio interiore, e ho la fortuna di avere un presidente che non mi sta rompendo e si sta dimostrando comprensivo e affettuoso». I soldi non sono un problema per Sarri: «Un contratto ce l’ho, fino al 2020, se il presidente non avesse la generosità di propormi un rinnovo guadagnerei come adesso, che è una bella botta rispetto a qualche anno fa però è inferiore rispetto a qualche altro allenatore. Il presidente ha dato la disponibilità, quindi il problema economico avrebbe incidenza zero. Tengo conto solo di un aspetto, non per rimanere o andare via: per rimanere volentieri o meno volentieri». Poi una promessa: «Io non pago la clausola, su questo il presidente può stare certo».

Donnarumma: «Parata scudetto?Spero Napoli se la giochi». «Non so se sia la parata scudetto perché mancano ancora molte partite e auguro al Napoli di giocarsela fino alla fine. È stata una bella parata all’ultimo secondo, non ho pensato agli avversari, ho esultato per la parata che è una delle più belle che ho fatto nella mia giovane carriera. Io continuo a lavorare e a dare sempre tutto come ho sempre fatto. Ringrazio anche il mister per le belle parole, stiamo lavorando bene ma il merito è anche della squadra che mi dà grande tranquillità». Così Donnarumma sulla parata che ha negato il successo del Napoli a San Siro. «Fa piacere fare queste parate ma di mercato non so niente – dice il portiere ai microfoni di Mediaset Premium -. Io penso solo a lavorare e a dare il massimo per questa maglia. Per il mercato ci penseranno il mio agente e la società. Reina degno di farmi da secondo? Questo non lo so. Gli faccio i complimenti perché è un grandissimo portiere, ha dato tanto al calcio e lo darà ancora per molto tempo. Questa parata come quella di Dida nel 2003 contro l’Ajax? L’ho vista molte volte quella parata, si stavano giocando la Champions e credo che la sua parata sia stata più difficile». Le parole di Donnarumma non spaventano Gattuso: «Solo la morte mi preoccupa. Non riesco a capire dove sta scritto che se arriva Reina, Gigio Donnarumma andrà via. Ha un contratto con il Milan e gli vogliamo bene». Le voci di mercato non scaldano il cuore del tecnico rossonero: «Arriveranno pochi giocatori ma alzeranno il livello. Fino a quando la matematica non ci condanna ci crediamo ma i punti dal quarto posto sono tanti»

MILAN-NAPOLI 0-0
Milan (4-3-3): G. Donnarumma 7, Calabria 5.5, Musacchio 6, Zapata 7, Rodriguez 6, Kessie 5.5, Biglia 5.5, Bonaventura 5.5 (35′ st Locatelli sv), Suso 6, Kalinic 5 (25′ st André Silva 5), Calhanoglu 6.5. (90 A. Donnarumma, 30 Storari, 15 Gomez, 20 Abate, 31 Antonelli, 4 Mauri, 18 Montolivo, 11 Borini, 63 Cutrone). All.: Gattuso 6.5.
Napoli (4-3-3): Reina 6.5, Maggio 5.5, Albiol 6, Koulibaly 7, Hysaj 5.5, Allan 6.5 (42′ st Rog sv), Jorginho 6.5, Hamsik 6.5 (21′ st Zielinski 5.5), Callejon 6, Mertens 5.5 (21′ st Milik 5), Insigne 6.5. (1 Rafael, 22 Pepe, 62 Tonelli, 21 Chiriches, 19 Milic, 27 Machach, 42 Diawara, 37 Ounas). All.: Sarri 5.5.
Arbitro: Banti di Livorno 6.
Note: spettatori 65.786 per un incasso di 2.393.694,95 euro. Angoli: 12-7 per il Milan. Recupero: 1′ pt e 3′ st. Ammoniti: Zapata, Hysaj, Koulibaly per gioco scorretto; Calhanoglu per comportamento non regolamentare. Var: 0.

SITUAZIONE/SERIE A
Risultati (XXXII giornata, 15/4, ore 15):
 Atalanta-Inter 0-0 (giocata 14/4, ore 20.45); Bologna-Verona 2-0; Cagliari-Udinese 2-1 (giocata 14/4, ore 15); Chievo-Torino 0-0 (giocata 14/4, ore 18); Fiorentina-Spal 0-0 (giocata ore 12.30); Genoa-Crotone 1-0 (giocata 14/4, ore 18); Juventus-Sampdoria 3-0 (giocata ore 18); Lazio-Roma 0-0 (giocata ore 20.45); Milan-Napoli 0-0; Sassuolo-Benevento 2-2.
Classifica: Juventus 84; Napoli 78 punti; Lazio, Roma 61; Inter 60; Milan 53; Fiorentina 51; Atalanta 49; Sampdoria 48; Torino 46; Bologna, Genoa 38; Udinese 33; Cagliari 32; Sassuolo 31; Chievo 30; Spal 28; Crotone 27; Verona 25; Benevento 14.
Prossimo turno (XXXIII giornata, 18/4, ore 20.45): Benevento-Atalanta (ore 18); Crotone-Juventus; Fiorentina-Lazio; Inter-Cagliari (17/4, ore 20.45); Napoli-Udinese; Roma-Genoa; Sampdoria-Bologna; Spal-Chievo; Torino-Milan; Verona-Sassuolo.
Classifica marcatori
27 reti: Immobile (7 rigori-Lazio). 24 reti: Icardi (5-Inter). 21 reti: Dybala (3-Juventus). 18 reti: Quagliarella (6-Sampdoria). 17 reti: Mertens (4-Napoli). 15 reti: Higuain (1-Juventus). 14 reti: Dzeko (Roma). 11 reti: Iago Falque (Torino). 10 reti: Ilicic (2-Atalanta); Simeone (Fiorentina); D. Zapata (Sampdoria). 9 reti: Pavoletti (Cagliari); Inglese (1-Chievo); Perisic (Inter); Luis Alberto e Milinkovic-Savic (Lazio); Belotti (Torino); Lasagna (Udinese). 8 reti: Cristante (Atalanta); Verdi (Bologna); Callejon (Napoli); Antenucci (3-Spal). 7 reti: Diabatè (Benevento); Khedira (Juventus); Thereau (4-Udinese-Fiorentina); Cutrone (Milan); Insigne (Napoli); Politano (Sassuolo). 6 reti: Destro (Bologna); Barella (1-Cagliari); Chiesa (Fiorentina); Suso (Milan); Hamsik (Napoli); Babacar (2-Fiorentina/Sassuolo); El Shaarawy (Roma); Paloschi (Spal); Barak (Udinese). 5 reti: A.Gomez (2-Atalanta); Joao Pedro (1-Cagliari); Trotta (2-Crotone); Veretout (1-Fiorentina); De Vrij (Lazio); Bonaventura e Kalinic (Milan); Perotti (2) e Under (Roma); Caprari (Sampdoria); Obi e Ljajic (Torino). 4 reti: Petagna (Atalanta); Palacio (Bologna); Budimir (Crotone); Benassi (Fiorentina); Lapadula (2-Genoa); Skriniar (Inter); Pjanic, Cuadrado, Bernardeschi e Mandzukic (Juventus); Parolo e Bastos (Lazio); Kessiè (1-Milan); Allan, Koulibaly e Zielinski (Napoli); Torreira (Sampdoria); Niang (Torino); De Paul (1-Udinese); Kean e Pazzini (4-Verona).

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail
Condividi questo articolo
Facebookrss
Segui

Be the first to comment on "Milan-Napoli 0-0: Donnarumma gela Milik e gli azzurri frenano, Juve a +6. Sarri: «Resto se posso vincere»"

Leave a comment