Benevento-Napoli 0-2: Mertens incanta e poi esce zoppicando. Sarri: «Contratto? Penso alla Lazio»

Benevento-Napoli 0-2Dries Mertens colpito durante il match al "Ciro Vigorito" (foto Ansa.it)

Costretto per esigenze di calendario nuovamente a inseguire la Juventus, il Napoli ribatte colpo su colpo ai bianconeri e si riprende la testa della classifica. Gli azzurri passano sul campo del Benevento (2-0) in un derby reso difficile soprattutto dall’entusiasmo con il quale i padroni di casa, staccati sul fondo della classifica, affrontano il dopo calcio-mercato. L’unica nota stonata per gli azzurri è l’infortunio alla caviglia per Mertens, uscito dal campo malconcio anche se sulle sue gambe.

La partita
Tra i padroni di casa, l’arrivo dei nuovi innesti dà ai sanniti una forza psicologica nuova che non basta per piegare la prima della classe ma che quanto meno fa immaginare che non abbiano ancora alzato bandiera bianca e che continueranno a combattere per la salvezza fino a quando ci sarà almeno una speranza di raggiungerla. Sul piano tecnico la differenza in campo c’è e si vede anche se il Napoli non sembra essere in una delle sue migliori giornate. D’altro canto 50 punti di differenza in classifica non possono scomparire nel nulla. Il Benevento, però, lotta, si impegna con coraggio e con ardore e soprattutto nelle primissime fasi della gara riesce in qualche occasione a mettere in difficoltà la difesa del Napoli, che è la meno battuta del campionato.

Primo tempo
Gli azzurri sbloccano la partita nel primo tempo con una nuova magia di Mertens che regala il vantaggio alla sua squadra con un delizioso pallonetto in diagonale, scoccato da breve distanza. Poco prima un altro giocoliere del tridente offensivo di Sarri, Insigne, aveva tirato fuori dal suo repertorio un numero di gran classe, piazzando anche lui un pallonetto che si era infranto sulla traversa della porta di Puggioni. Il Benevento con Sandro piazzato davanti alla difesa, Djuricic che limita le incursioni di Allan e Guilherme che cerca di mettere in affanno la coppia Koulibaly-Albiol sfrutta, per quanto possibile, l’apporto dei nuovi arrivati. Il tema tattico della gara non può che essere quello previsto, con il Napoli che tiene schiacciati gli avversari nella propria metà campo e il
Benevento che riparte in velocità ogni volta che la dinamica del gioco glielo consente.

Secondo tempo
I partenopei trovano il raddoppio dopo un solo minuto dall’inizio della ripresa con Hamsik e la partita sembra chiusa anche se al 10′ c’è un brivido per gli uomini di Sarri, quando Di Bello concede il calcio di rigore per un fallo di Koulibaly su Costa. Il Var, però, richiama l’attenzione dell’arbitro e segnala un fuorigioco di Sandro sulla partenza dell’azione che impedisce ai sanniti di riaprire la gara. Poi fioccano i cambi ma il tema della gara fondamentalmente non cambia. L’unico spunto di interesse è un infortunio a Mertens (distorsione a una caviglia), provocato da un fallo di Djimsiti. Con la penuria di attaccanti in rosa è un gran brivido per Sarri, ma non si dovrebbe trattare di nulla di grave.

Sarri: «Incontro per contratto? Penso alla Lazio. Con Benevento partita difficile, poteva essere trappolone. «L’incontro con De Laurentiis? È impossibile che si faccia venerdì perché è il giorno prima della partita con la Lazio ed è impossibile che io abbia la testa per interessarmi di altre cose». Maurizio Sarri a fine gara, dopo il successo sul Benevento, scarta in maniera molto chiara l’ipotesi di un incontro con il presidente per discutere di un allungamento del contratto. «A me non interessa prolungare il contratto – dice – io in questo momento ho in testa altro. E poi un contratto già c’è, non è che questo incontro sia impellente». «Oggi la partita – spiega il tecnico del Napoli – si è dimostrata meno facile di quanto si potesse pensare. D’altro canto per il Benevento si trattava di un appuntamento sentito, un derby, e poi c’era l’entusiasmo di una squadra completamente rinnovata per la quale un risultato positivo poteva rappresentare l’inizio di una speranza. Insomma c’erano tutte le componenti per un trappolone. Invece, dopo i primi dieci minuti in cui abbiamo stentato, abbiamo fatto una buona mezz’ora, nella quale, però, abbiamo avuto il torto di non chiudere la gara». «In questo momento – sottolinea Sarri – siamo in competizione con una squadra abituata a vincere. Siamo noi che stiamo andando oltre ciò che era prevedibile. Anche nel campionato tedesco c’è una squadra nettamente superiore alle altre e poi, molto distanziate, ce ne sono altre due o tre. Qui invece ci siamo noi che stiamo facendo in modo che il campionato non sia ancora morto». Sarri analizza poi le prospettive dell’immediato futuro, con il Napoli che giocherà le prossime due gare in casa con Lazio e Spal e con la Juve che sarà impegnata a Firenze e con il Torino. «La gara più difficile – dice il tecnico dei partenopei – è la nostra con la Lazio, che è una grande squadra. Certamente scenderà in campo la nostra miglior formazione e se qualcuno avrà bisogno di riposare lo farà in coppa contro il Lipsia». «Il nostro – conclude – è un gruppo che sul piano umano e morale sta dimostrando grandi cose. Il rapporto tra tutti i ragazzi e tra loro e lo staff si è consolidato in maniera forte. Se ognuno aiuta il suo compagno e viene meno anche un po’ di quel normale egoismo, arriviamo davvero al cento per cento».

Hamsik continua la scalata: «Sono tutte finali». Marek Hamsik è contento per il centodiciottesimo gol messo a segno con la maglia del Napoli. «Ogni partita – dice il capitano degli azzurri – è come una finale. Dovremo avere la forza di rimanere in questa posizione fino alla fine. Non conta chi segna, conto soltanto ciò che la squadra riesce a fare».

De Zerbi: «Rivali per salvezza siamo noi stessi». «Abbiamo fatto il massimo contro la squadra che ti mette più in difficoltà di tutte. Abbiamo avuto l’occasione sullo 0-0 e poi non so come sarebbe andata a finire, magari avremmo perso lo stesso ma meritavamo di passare in vantaggio e anche di accorciare sul 2-0». È la lettura che il tecnico del Benevento, Roberto de Zerbi fa, dopo il ko contro il Napoli. «Ho visto una squadra con la personalità e la voglia di giocare a calcio – le sue parole a Premium – Noi vogliamo sempre proporre qualcosa, soprattutto contro le squadre più forti perché in questo modo penso che sia più probabile fare risultato». «Quali sono le rivali per la salvezza? È scontato dirlo ma la rivale più grande siamo noi stessi. Siamo indietro di tanti punti e dobbiamo cercare di fare punti con tutte le squadre, giocando con coraggio. La squadra è quasi completamente nuova e si è comportata bene, mi ha dato buone sensazioni. Speriamo solo che siamo ancora in tempo per lottare e per salvarci». «Trovare unione in così poco tempo – aggiunge il tecnico del Benevento – non è facile e poi è sempre un problema ricominciare dopo le sconfitte. Ma quel che è certo è che non molleremo mai, fino alla fine».

BENEVENTO-NAPOLI 0-2 (0-1)
Benevento (4-3-3): Puggioni 6, Letizia 6, Djimsiti 5,5, Costa 5,5, Venuti 5, Cataldi 6, Sandro 6,5 (38′ st Del Pinto sv), Djuricic 5,5 (22′ st Memushaj 5,5), Brignola 5,5 (18′ st Coda 5,5), Guilherme 5,5, D’Alessandro 5,5. (22 Brignoli, 14 Viola, 6 Tosca, 18 Gyamfi, 25 Diabatè, 26 Parigini, 29 Billong, 33 Iemmello, 87 Lombardi). All.: De Zerbi 6.
Napoli (4-3-3): Reina 6, Hysaj 5,5, Albiol 6, Koulibaly 6, Mario Rui 6, Allan 5,5, Jorginho 5 (33′ st Diawara sv), Hamsik 6,5 (24′ st Zielinski 6), Callejon 6, Mertens 6,5 (31′ st Rog sv), Insigne 6. (1 Rafael, 22 Sepe, 11 Maggio, 21 Chiriches, 62 Tonelli, 27 Machach). All.: Sarri 6.
Arbitro: Di Bello di Brindisi 5,5.
Reti: nel pt 19′ Mertens; nel st 1′ Hamsik.
Note: spettatori 18mila. Angoli 5-3 per il Napoli. Recupero: 1’ pt; 6’ st. Ammonito Djimsiti. Var: 1.

LA SITUAZIONE/SERIE A
Risultati (XXIII giornata, 4/2, ore 15):
 Sampdoria-Torino 1-1 (giocata 3/2, ore 15); Inter-Crotone 1-1 (giocata 3/2, ore 20.45); Verona-Roma 0-1 (giocata ore 12.30); Atalanta-Chievo 1-0; Bologna-Fiorentina 1-2; Cagliari-Spal 2-0; Juventus-Sassuolo 7-0; Udinese-Milan 1-1; Benevento-Napoli 0-2 (giocata ore 20.45); Lazio-Genoa 1-2 (giocata 5/2, ore 20.45).
Classifica: Napoli 60 punti; Juventus 59; Lazio 46; Inter 45; Roma 44; Sampdoria 38; Atalanta 36; Milan 35; Torino, Udinese 33; Fiorentina 31; Bologna 27;  Genoa, Cagliari 24; Chievo, Sassuolo 22; Crotone 20; Spal 17; Verona 16; Benevento 7.
Prossimo turno (XXIV giornata, 11/2, ore 15): Fiorentina-Juventus (9/2, ore 20.45); Spal-Milan (10/2, ore 15); Crotone-Atalanta (10/2, ore 18); Napoli-Lazio (10/2, ore 20.45); Sassuolo-Cagliari (ore 12.30); Chievo-Genoa; Inter-Bologna; Sampdoria-Verona; Torino-Udinese; Roma-Benevento (ore 20.45).
Classifica marcatori
20 reti: Immobile (6-Lazio). 18 reti: Icardi (4 rigori-Inter). 16 reti: Quagliarella (4-Sampdoria). 14 reti: Dybala (1-Juventus); Mertens (4-Napoli). 13 reti: Higuain (1-Juventus). 10 reti: Dzeko (Roma). 9 reti: Iago Falque (Torino). 7 reti: Cristante e Ilicic (1-Atalanta); Inglese (1-Chievo); Simeone (Fiorentina); Perisic (Inter); Luis Alberto e Milinkovic-Savic (Lazio); D. Zapata (Sampdoria); Lasagna (Udinese). 6 reti: Verdi (Bologna); Khedira (Juventus); Suso (Milan); Callejon (Napoli); Thereau (3-Udinese/Fiorentina); Antenucci (3-Spal); Barak (Udinese). 5 reti: Destro (Bologna); Joao Pedro (1-Cagliari); Chiesa (Juventus); Hamsik e Insigne (Napoli); El Shaarawy (Roma); Paloschi (Spal). 4 reti: Gomez (2-Atalanta); Pavoletti (Cagliari); Budimir (Crotone); Babacar (2), Veretout (Fiorentina); Pjanic (Juventus); Parolo e Bastos (Lazio); Mandzukic (Juventus); Bonaventura, Kalinic e Kessiè (1-Milan); Koulibaly e Zielinski (Napoli); Caprari e Torreira (Sampdoria); Belotti e Obi (Torino); De Paul (1-Udinese); Kean e Pazzini (4-Verona).

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