Regine di Coppa. Sono le campionesse dell’Imoco Conegliano a vincere la finale dei record del torneo tricolore giocata all’Inalpi Arena che in due giorni da tutto esaurito (oltre 25mila presenze tra sabato e domenica) celebra l’Italia della pallavolo con un evento in stile Nba.
La squadra allenata da Daniele Santarelli, superando 3-0 (31-29, 26-24, 27-25) la Savino Del Bene Scandicci di Kate Antropova, mette in bacheca l’ottava Coppa Italia (settima di fila) vale a dire il 30mo titolo nella storia del club veneto: grandi numeri per Conegliano che si rimette in pista dopo un avvio di stagione mai così zoppicante con due trofei persi, Mondiale per club proprio contro Scandicci e Supercoppa con Milano. «È stata dura – spiega il tecnico dell’Imoco – anche perché abbiamo dei difetti e ci stiamo lavorando. Non siamo quelli dell’anno scorso, siamo una squadra diversa che sta crescendo e di cui sono orgoglioso. Ora per portarci a casa scudetto e Champions dobbiamo essere umili e dare di più. Domani ad Ankara ci giochiamo il primo posto in Champions, non festeggio e penso già a quella partita».
La finale è una sfida spettacolare con una regina assoluta, la fuoriclasse brasiliana Gabi, Mvp della gara: 22 punti e tanto gioco a fare la differenza. Bene anche Haak (20), Zhu (13) e soprattutto il muro delle venete: «Ci siamo tolte un peso», spiega la diga azzurra Sarah Fahr. Nell’applausometro dell’Inalpi straccia tutte Monica De Gennaro, eletta miglior giocatrice del mondo, libero di Conegliano, all’ottava Coppa Italia vinta, record assoluto: «È bello ritrovarci, nelle due finali perse abbiamo sentito troppa pressione. Dato poco valore a quello che abbiamo fatto negli anni, nessuno ha vinto come noi».
La grande festa della pallavolo conferma Torino capitale sportiva e fa brillare gli occhi a Enzo Barbaro, ad della Lega volley femminile: «Se non ora quando, non potevamo non fare un evento a Torino nel palazzetto più bello d’Italia. È stata una scommessa perché non era facile fare sold out in due mesi di lavoro. Un evento straordinario che resterà nella storia, abbiamo dato un segnale di quello che questo movimento può dare. Il nostro è il campionato più bello del mondo con grandi atlete e club che sono le fondamenta dei nostri successi». —
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Articolo pubblicato su La Stampa del 26 gennaio 2026
LA STAMPA pagina 36 del 26-1-2026
Articolo pubblicato sul sito de La Stampa il 25 gennaio 2026 (consultabile a questo link)
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